sabato 23 luglio 2016

la nuova guerra...


Sembra di non avere parole abbastanza, per riuscire a mettere nero su bianco
i pensieri del momento, i pensieri che irrompono alla vista di quello che
succede ogni giorno nel mondo...
Quello che so è che qualcuno mi sta rubando qualcosa, mi sta togliendo aria,
non riconosco nulla intorno a me, nulla in cui riesco a ritrovarmi,
tutto troppo in fretta sta cambiando colori, profumi, volti, ambienti,
non siamo noi, non possiamo riconoscerci in tutto...
e non mi riconosco nell'immagine dell'uomo di oggi...
non mi riconosco nel volto del mio paese
Dopo i fatti di Nizza il primo pensiero che mi ha attraversato la mente è stato questo...

Ci stanno dimostrando che possono colpire in ogni momento, nel modo più impensabile...
non hanno bisogno di apparecchiature sofisticate, di addestramenti tecnologici
ma solo di un ideologia fissa, ben piantata nella mente e nel cuore...
e contro di questa le parole di pace e tolleranza servono a poco
(non sono buonista e sono anche poco tollerante)...

anche se sono cristiana...

E' una guerra, possiamo negarlo per non avere più paura di quella che già abbiamo,
ma lo è...e noi siamo disarmati...ci siamo disarmati...un po' alla volta, abbiamo sostituito l’appartenenza con la globalizzazione,
la differenza e la diversità con la massificazione, l’uniformità,
il sacrificio con il diritto,
abbiamo stravolto il significato di buono, tolleranza, accoglienza, integrazione,
non vogliamo che ci appartenga più il dolore, l’attesa, la sconfitta, la delusione,
non vogliamo più appartenere a niente…solo a noi stessi…
non vogliamo più riconoscere i limiti dell’uomo
non vogliamo più riconoscere e credere in Dio…e senza Dio l’uomo è solo…
e riempie la vita di altri idoli…denaro, potere, successo personale…
ma loro no, loro lo hanno il loro Dio, un Dio di guerra e odio e violenza,
un Dio di conquista e sottomissione…


sabato 9 luglio 2016

babele...


"Rifiutando Dio, noi e la nostra società non andremo lontano
e le conquiste del progresso potranno essere addirittura
la nostra babele e la nostra morte."
 
(Carlo Maria Martini)
 
Come una Babele, confusione totale, senza regole, senza distinzioni, senza differenze, globalizzati in un mondo che si dice colorato ma che non lo è, ognuno di noi è unico, e non possiamo più dirlo né pensarlo, siamo diversi, uomini e donne e vogliono annullarlo, vogliono farci dire e pensare che possiamo essere ciò che sentiamo o vogliamo...un mondo senza Dio, perché Dio è scomodo ci ricorda che non siamo onnipotenti, che non siamo eterni, infiniti...
Dio ci ricorda che siamo imperfetti, che non possiamo decidere della vita e della morte, e allora via Dio...e l'uomo decide come, quando, perché, per chi, con chi creare la vita...e decide quando è giusto toglierla...via Dio e l'uomo decide sulla natura, non esistono leggi naturali ma leggi che l'uomo decide se giuste o sbagliate...via Dio e l'uomo si sostituisce a Lui, è più semplice così, più semplice sentirsi onnipotente, forte, giusto...

davvero è più semplice o arriveremo tutti ad essere infelici, soli, tutti protesi a salire verso dove se avremo svuotato anche il cielo? non guarderemo più il cielo, ma guarderemo in basso, nel profondo del buio della terra, nel buio della nostra anima e del nostro cuore...


 
 
 

martedì 5 luglio 2016

luoghi comuni (1)...tutto il mondo è paese...


ci sono dei modi di dire, delle frasi che ci arrivano addosso
e non le sentiamo così vicine a noi o giuste...
tutto il mondo è paese...
non so chi l'abbia detta per primo,
per eventi vissuti, traslochi, cambi di residenza,
non mi sento molto d'accordo...
ci sono luoghi che ti appartengono e ai quali appartieni,
lo senti sulla pelle, negli occhi, nel cuore...
sono quei luoghi dove vivere ti è semplice, leggero, dove non ti manca l'aria...
è vero che in ogni luogo puoi fare le stesse cose,
una casalinga è casalinga...
ma come cambiano i tuoi occhi quando esci, come cambia ciò che vedi...
o forse sei tu che sei semplicemente diversa,
e tutto ti arriva a distanza di sicurezza...non ti lasci sfiorare...
coinvolgere, toccare...tu passi in quei luoghi senza farne parte...
una sensazione strana...guardare la vita da fuori...
puoi provare ad integrarti ma qualcosa ti tiene distante
forse anche gli altri si rendono conto che non appartieni a loro,
al loro mondo, al loro modo di pensare...
perché ogni luogo ha una sua anima, un suo modo di sentire, di vivere, di parlare...
sono una alla quale piace viaggiare, scoprire luoghi nuovi,
ma la cosa più bella è avere un luogo al quale tornare,
un luogo che senti tuo, dove ti senti veramente a casa,
e non è tutto il mondo, non siamo figli del mondo,
siamo figli di un luogo...
come l'idea di un mondo senza confini, non può esistere...
può esistere il rispetto, la conoscenza, l'amore per il mondo,
ma quel senso di appartenenza è dell'uomo, noi apparteniamo a qualcosa...
ne portiamo i segni, le tendenze, le particolarità, le differenze,
possiamo adeguarci, con la mente e la ragione trovare un senso,
ma il cuore sa a quale luogo appartiene...
e lì vorrà tornare...sempre...



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