mercoledì 6 settembre 2017

non siamo sconfitti...


"Finchè siamo in vita combattiamo.
E finchè combattiamo, è segno
che non siamo sconfitti
e il buon Spirito dimora in noi.
E anche se la morte non ti trova vincitore,
ti troverà combattente".

(S. Agostino d'Ippona)




venerdì 1 settembre 2017

ortodossia...


ortodossìa s. f. [dal gr. ὀρϑοδοξία; v. ortodosso].

1. In senso generico, retta credenza, purezza di fede, conformità a una determinata religione o chiesa, della quale si accetta integralmente la dottrina (in contrapp. a eterodossia).
Più particolarmente, nella teologia cattolica, la piena adesione alla fede cristiana secondo gli insegnamenti della Chiesa cattolica romana.
2. Storicamente, la parola designa la chiesa greca, cioè la chiesa «ortodossa» (v. ortodosso).
È anche il nome di una solennità della Chiesa greca che si celebra la prima domenica di quaresima in ricordo della vittoria sull’iconoclastia, e che con l’andar del tempo ha assunto il significato generale di celebrazione della vera fede contro l’eresia.
3. Per estensione, conformità, stretta adesione alle regole o ai principî di una scienza, di una corrente, di un partito, di una scuola, nel campo dottrinale, politico, sociale, artistico, ecc.:
l’ortodossia liberale, marxista; un esponente dell’ortodossia cattolica.

Bello no?
Coerenza, accettazione, consapevolezza, scelta, scelta totale, piena, aderente...
ortodosso è chi si lascia avvolgere da ciò in cui crede e sente giusto,
che sia religioso, politico, scientifico...
siamo un pò tutti ortodossi quando affermiamo ciò in cui crediamo,
quando non accettiamo compromessi,
quando lottiamo per ciò che pensiamo vero, giusto...
quando alla fine di un confronto si rimane ognuno della propria idea...
è avere certezze in qualche modo, averle costruite giorno dopo giorno,
è vivere in quelle certezze...abbracciare quei pensieri e renderli visibili...
questo non credo che ci chiude agli altri...ci colloca semmai,
ci dà un posto preciso...gli altri sanno come e cosa pensiamo...
testimoniamo ciò...
Ciò che può sembrare chiusura verso altre idee è solo scelta...
scelta di essere e vivere in un certo modo e secondo determinate idee...
ognuno di noi è libero di scegliere,
scegliere di quale senso riempire la propria vita.

10 punti...


10 punti su cui è possibile lottare uniti.
Oltre le chiacchiere.
Stanno per proibire l'uso della parola clandestino, dopo zingaro, badante, ecc.
Ci impongono per legge il loro vocabolario, dopo averlo imposto per decenni a scuola
e con i media.
Oltre Orwell. Oltre l'inimmaginabile...
Oltre ogni possibile scusante.
Vogliamo fare qualcosa o no?
O vogliamo aspettare che tra non molto i clandestini saremo noi?
Che Charlie sarà veramente nostro figlio, nel senso fisico del concetto?
Che ci tolgono la casa solo per non aver pagato una rata del mutuo?
e magari la danno a quei clandestini e zingari?
Che ci vaccinino a tutti in massa come vacche al macello?
Vogliamo marcire in questo modo con questi traditori?Dobbiamo creare una barriera di resistenza a oltranza contro:

1) gender e omosessualizzane forzata;
2) eutanasia e abortismo;
3) invasione e distruzione degli italiani e dell'italianità;
4) sfruttamento usuraio da parte delle banche e della finanza con conseguente impoverimento degli italiani e distruzione dell'impresa e delle ricchezze familiari;
5) indottrinamento della gioventù - e non solo - effettuato dalla scuola ai giornali, dai media ai politici.

Dobbiamo al contempo lottare per:

6) riproporre la retta morale cristiana e naturale in ogni settore della società;
7) ritorno alla moneta sovrana e all'economia naturale e libera tramite l'abolizione della moneta a   debito e per la promozione dell'impresa medio-piccola e d'eccellenza;
8) ritorno allo Stato sovrano ma al contempo con funzioni limitate al massimo;
9) istituzione di un confederalismo identitario, specchio delle tradizioni etniche e civili degli italiani; 10) drastico inasprimento delle pene per i reati di violenza e certezza della pena, in difesa degli italiani (e di tutti).

Ecco 10 punti che potrebbero costituire un programma di un'associazione
finalizzata al ritorno alla tradizione cattolica e italiana di sempre in ogni settore
e strumento della convivenza civile.
E alla difesa dell'unica vera forma di libertà politica e civile,
ovvero quella dell'ordine naturale e della verità.
Perché l'ho scritto per la ennesima volta?
Semplice: perché se non facciamo qualcosa tra poco ci imporranno anche di morire a loro comando, oltre che pensare, parlare, vestire e scrivere.
Ci imporranno anche con chi andare a letto, altrimenti saremo razzisti: e indovinate chi saranno i primi ad avallare questo?
Mai come oggi, l'Italia è comunista, nel senso della progressiva affermazione del più terribile dei Leviatani.
Tanto terribile che si è anche impossessato di ciò che sarebbe dovuto rimanere il suo più acerrimo nemico.
Poi... fate come volete... continuate pure a non fare nulla...
Tanto, da qui non si sfugge, giorno dopo giorno.
Ecco... ora vi ho fatto una proposta su cui pensare, ma non per parlare, per agire

(Massimo Viglione)

Troppo rivoluzionario? Sovversivo? Populista?



mercoledì 30 agosto 2017

i nostri siamo noi...


Dopo il putiferio internazionale delle ultime 24 ore, la bimba inglese cristiana
affidata a una famiglia islamica che ne stava sovvertendo fede e abitudini
è stata nuovamente affidata a una persona in grado di accudirla
facendo salvo il suo "benessere identitario": sua nonna.
L'Inghilterra ha ancora la Corona, ma mi chiedo dove visto che la testa
l'ha certamente persa da un pezzo.
L'esito di questa vicenda è a dir poco eloquente, perché davanti alle inquietanti contraddizioni
e ai folli cortocircuiti dell'Occidente masochista ci ha veramente salvato - in corner -
la fede dei nostri padri, in questo caso dei nostri nonni.
Ma l'ultima generazione del buon senso comune si assottiglia sempre più.
Allora sarà, e già è, inevitabilmente, corpo a corpo. In palio?
La teologia di riferimento dei prossimi secoli, da cui dipenderà tutto:
modello di Governo, sistema di diritto, princìpi fondamentali di riferimento.
Prendete tutta la prima parte della Costituzione italiana (sui Principi fondamentali, appunto)
e mettetela in discussione.
Dignità personale, libertà di coscienza, opinione, espressione, esercizio artistico,
promozione culturale, ricerca scientifica. Tutto.
Il progetto laicista multikulti è già fallito con la sua sciocca idea
di creare uno spazio comune "neutrale".
Il relativismo è già in avanzato stadio di autocombustione.
Dei valori assoluti dovranno sempre esistere, e saranno sempre valori di natura
fondamentalmente teologica, o se si vuole "cosmica" come diceva Chesterton.
D'altro canto sono teologici i valori che hanno tirato e tenuto su
l'Occidente del Diritto e della Libertà d'impresa (impresa umana, in senso lato).
Negli ultimi secoli l'Occidente ha creduto di poter fare a meno di Dio
e rifondare tutto non sulla teologia ma sulla filosofia.
Negli ultimi decenni, poi, neanche più sulla filosofia ma sulla pura ideologia,
ora politica, ora culturale, ora economica.
Le altre teologie non sono state a guardare. Il vuoto va sempre riempito.
E il processo di sostituzione è in corso.
È in corso anche per atei, agnostici e libertari vari,
che dovranno seriamente considerare se non sia davvero migliore
vivere in una società che si organizza "veluti si Deus daretur", come se Dio,
il Dio di Gesù Cristo, esistesse veramente (Ratzinger docet).
Dovranno scegliere tra quella che potranno legittimamente considerare
una comoda finzione cristiana e quella che dovranno legalmente considerare
una ineluttabile verità islamica.
Mentre decidono da che parte stare ci salva, e salva anche loro,
la fede dei nostri, la vecchia guardia.
Ma ora i nostri siamo noi.

(Filippo Savarese)

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