sabato 30 aprile 2011

Il Papa e i giovani...


Cari giovani, questa sera vi consegnerò il Vangelo.
E' il dono che il Papa vi lascia in questa veglia indimenticabile.
La parola contenuta in esso è la parola di Gesù. Se l'ascolterete nel silenzio, nella preghiera,
facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori,
allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita per lui!
In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa
di quello che trovate; è lui la bellezza che tanto vi attrae; è lui che vi provoca con quella sete di radicalità
che non vi permette di adattarvi al compromesso; è lui che vi spinge a deporre le maschere
che rendono falsa la vita; è lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare.
E' Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande,
la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità,
il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società,
rendendola più umana e fraterna (...) Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" 
in quest'alba del terzo millennio (...) Oggi siete qui convenuti per affermare
che nel nuovo secolo voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione;
difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario.
Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame,
restano analfabeti, mancano di lavoro.
Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno,
vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti.
Cari giovani del secolo che inizia, dicendo «sì» a Cristo, voi dite «sì» ad ogni vostro più nobile ideale.
Io prego perché Egli regni nei vostri cuori e nell'umanità del nuovo secolo e millennio.
Non abbiate paura di affidarvi a lui. Egli vi guiderà,
vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione.

(Giovanni Paolo II, Tor Vergata, 19 agosto 2000, XV Giornata Mondiale della Gioventù)








Ha riempito il mondo di Amore...lo aveva in se in ogni gesto,
in ogni parola...sapeva manifestarlo, renderlo visibile...
è stato un meraviglioso dono di Dio al mondo...
incancellabile...



venerdì 29 aprile 2011

Vivi così...




Prendi i tuoi sogni
e raccontali a chi sa capire,
apri la tua anima
a chi non ti farà mai del male.

Prendi la tua voce
e parla serena delle tue paure,
porgi il tuo ascolto
a chi sa dirti solo la verità.

Prendi il tuo cuore
e sappi sempre perchè batte,
offri il tuo "eccomi!"
a chi saprà che cosa farsene.

Prendi il tuo sorriso
e regalalo a chi lo desidera,
dona il tuo sguardo
a chi ti cerca con il suo.

Prendi i tuoi giorni
e fa di loro un radioso disegno,
distendi le tue ali
e impara a volare più in alto.

Prendi quel che sei
e adoperalo con saggezza,
sii sempre pronta
a comprender ciò che non sai

per non far della tua vita
solo un inutile eterno rimpianto.

Calizan






giovedì 28 aprile 2011

mi guardo allo specchio...




Mi guardo allo specchio.
Una lacrima scorre su questa mia pelle liscia.
La lascio andare come un sogno che sfuma e fugge lontano.
Il mio adesso è qui, così.
Con questa mia fragilità e questa mia forza titanica.
Con questa mia ostinazione e determinazione.
Con questo mio ridere e questo mio piangere.
Con questo volere a tutti i costi cercare una strada.
Ci vuole coraggio a vivere così.
Tanto.

(dal web)


 

 

sabato 23 aprile 2011

Pasqua: le donne della resurrezione...



Dedicato alle mie care amiche di blog...auguri di cuore...grazie a tutte...

 






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Buona Pasqua...


C'è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo.
"Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra".
Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose.
Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili,
il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio.
Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane.
Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra.
Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell'uomo.
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota.
Al di fuori di quell'orario, c'è divieto assoluto di parcheggio.
Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci.
Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio.
Coraggio, fratello che soffri. C'è anche per te una deposizione dalla croce.
C'è anche per te una pietà sovrumana. Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua.
Ecco un volto amico, intriso di sangue e coronato di spine,
che sfiora con un bacio la tua fronte febbricitante.
Ecco un grembo dolcissimo di donna che ti avvolge di tenerezza.
Tra quelle braccia materne si svelerà, finalmente,
tutto il mistero di un dolore che ora ti sembra un assurdo.
Coraggio. Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio.
Tra poco, il buio cederà il posto alla luce,
la terra riacquisterà i suoi colori verginali e
il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

(Don Tonino Bello)







venerdì 22 aprile 2011

il venerdì santo...


il giorno del silenzio...è sempre stato così, fin da bambina...
e quando arriva, arrivano anche i ricordi...
era come se il mondo si fermasse...
quel drappo che copriva la croce, copriva anche il mondo...
niente tv, niente radio, solo silenzio...e attesa...
quella morte in croce, cruenta, dolorosa mi angosciava...
ma forse perchè ancora dovevo comprenderne il significato...
cammino lungo e difficile, ancora da percorrere, iniziato con l'impegno del catechismo...
come potevo dire ai bambini che non era la morte?
che era una morte che annunciava una nuova vita?
tutto deve avere un senso, il dolore, la sofferenza, l'ingiustizia, l'abbandono, la cattiveria...
e l'unico senso era l'amore, l'amore di chi arriva a sacrificare se stesso...
per rinascere bisogna morire dentro un pò...
far morire il nostro ego, le paure...
si deve trovare la forza di credere che si può rinascere in modo diverso...
più libero, luminoso...
anche ora il venerdì santo per me è silenzio e attesa...
nonostante il mondo fuori, nonostante il sole oggi, strano, forse è un segno...
c'è bisogno di fermarsi e fare silenzio per ascoltare...


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martedì 19 aprile 2011

il dubbio...



"Il dubbio è umano e crea ombre,
ma c'è anche una luce nell'anima di ciascuno di noi che ci guida.
Dobbiamo cercare Dio dentro di noi. Il punto di partenza risiede nel nostro cuore.
Nessuno L'ha mai visto ma è ovunque Lo cerchiamo,
anche nell'angolo più sperduto del mondo.
E' piccolo o grande a seconda della nostra statura spirituale,
della fede e di come sappiamo immaginarlo.
E' un colpo di vento che passa dappertutto,
in qualsiasi ora del giorno e della notte,
ma che nessuno vede.
E' l'unica meta dove giace la risposta a ogni nostra disperazione,
quando la vita ci mette alla prova.
E' una luce infinita che ha bisogno di amore per non spegnersi.
Dio non deve essere raccontato, ma vissuto.

(da Sabbia di Romano Battaglia)





...



 


 

domenica 17 aprile 2011

il sole e la luna...


E quella notte la Luna si levò alta nel cielo, una bella Luna, tonda, luminosa, argentea,
ma non era contenta, si rispecchiò nell’oceano e capì la sua insoddisfazione,
la sua non era luce vera, il Sole, anche se assente nelle ore della Luna, le passava la sua luce.
E la Luna decise di parlargli, avrebbe voluto una luce tutta sua, il Sole ne aveva tanta,
perché non ne cedeva un poco a lei per sempre?
La Luna lo cercò per tutti i cieli, ma non riusciva mai a raggiungerlo,
pensò che il Sole fosse superbo, pensò che il Sole non volesse spartire nulla con lei,
e assorta in questi pensieri dimenticò che il suo tempo era scaduto,
si preoccupò e veloce voleva raggiungere il suo lato del cielo
e alzando gli occhi vide finalmente il Sole, pensò che fosse una buona occasione
e tentò di parlargli. Ma più lei si avvicinava, più il Sole si allontanava,
lei non capiva, e gli gridò: "Ehi, Sole ti metto tanta paura da farti scappare?"
Il Sole: "No, dolce amore mio, io ti proteggo, se tu ti avvicino troppo alla mia luce, imploderai, non lo capisci da te? Io cerco di abbracciarti quel poco per non farti male.
Vorrei stringerti forte con i miei raggi, ma tu sei troppo delicata
e non vorrei distruggere il tuo bel manto argenteo".
E la Luna pianse, capì, fino a quel giorno lei aveva incontrato solo asteroidi
che l’avevano maltrattato con il loro bombardamento,
lei non era abituata a sentire un tocco così dolce e lieve
e da quel giorno non cercò più di raggiungere il suo Sole,
accettava, grata, la sua luce e capì il suo grande amore.

(Bruna Lanza - Facebook)
(autrice esordiente, il suo libro Rebecca e Facebook - Edizioni Duemme)

  




Domenica delle Palme...


Donare una palma è donare il proprio cuore all'altro,
è perdonare e farsi perdonare, è vivere relazioni sempre più sincere ed autentiche,
è cercare la pace e lavorare per essa in tutte le situazioni della nostra vita quotidiana.
Non è un semplice gesto, è un progetto di vita e di amore
che va oltre una giornata come quella di oggi,
ma che investe tutta la nostra esistenza.

Padre A.Rungi 


 

venerdì 15 aprile 2011

grazie...





http://nonnabruna.splinder.com/ 

Grazie a Bruna per il premio donatomi
e grazie a tutti amiche e amici blogger,
non so bene come funziona, imparerò...spero...






almeno credo...



 







...a suo modo qua non c'è mai stato un mondo solo credo
a quel tale che dice in giro che l'amore porta amore credo
se ti serve chiamami scemo ma io almeno credo
se ti basta chiamami scemo che io almeno...

    (Ligabue)

 




 


giovedì 14 aprile 2011

...




Attenti a non cadere vittime della persuasione
che non possiamo essere amati perché
siamo troppo questo e troppo poco quell'altro.
Andiamo bene come siamo, questa è la verità.

(da "Nati per amare" Leo Buscaglia ) 


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