martedì 17 marzo 2015

"a me potrebbe anche stare bene..."


frase letta sul blog di un amico, bigetto,
in un post riguardante la fecondazione,
quella voluta a tutti i costi anche da persone che non potrebbero,
naturalmente parlando, ed è stata come un fulmine...
ha aperto un varco...ho letto di nuovo...
no, non può averlo scritto...
ci ho riflettuto un pò e poi ho lasciato il mio pensiero...

“A me potrebbe anche stare bene…”

È stato improvviso, ogni altra considerazione cade davanti a questa frase…
Condivisibile in assoluto la presa di posizione
contro chi vuole stravolgere lo status di natura,
solo che quella frase è una netta contraddizione…
se tu apri uno spiraglio a qualcosa che sai contro natura…
apri lo spiraglio al pensiero
di poter accettare qualcosa che non è,
hai aperto anche al passo successivo di quel pensiero,
che prima o poi allargherà il tuo grado di accettazione.
Siamo quasi assuefatti a tutto…
violenza, brutture, cattiveria, indifferenza…perché?
Perche abbiamo pensato…va bene, questo posso accettarlo…
Dove sta il limite? E se qualcuno non ha limite?
E’ come agisce il “male”…
superficialmente, senza pensare,
scrollandoci di dosso la responsabilità, di dire sì…di dire no…
“che il vostro sì sia sì…e il vostro no sia no”
“io posso capire…io posso accettare…
possiamo essere ciò che vogliamo”
No, noi possiamo essere solo ciò che siamo!
Non ciò che vogliamo…è lì l’inganno…
E accettare ciò che siamo, vuol dire accettare anche i limiti…
l’omosessualità esiste e va accettata,
i primi ad accettarla con tutti i suoi limiti
dovrebbero essere proprio gli omosessuali…
l’uomo o donna, omosessuale o no,
ha dei limiti che deve accettare per restare uomo e donna…
è questo volersi sostituire alla Natura, a Dio
che sta distruggendo l’uomo, la sua anima, il suo cuore…

sono le uniche parole che non posso condividere…
a me non sta proprio bene…
si deve vivere con coerenza ciò che siamo…
rispettando tutto e tutti…natura compresa…

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